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Nuova rubrica dedicata alla drink experience

Cari lettori ed appassionati di cucina, sono lieto di darvi il benvenuto a questa nuova rubrica dedicata alla “drink experience”, ovvero “esperienza del bere consapevole”. Io mi chiamo Francesco Mauro e vi guiderò all’interno del mondo dei bar e della miscelazione tradizionale e moderna.

Prima di affrontare un viaggio attraverso i drink che hanno fatto la storia del “buon bere”, cercherò di chiarire determinate problematiche e mettere nelle vostre mani gli strumenti per scegliere, gustare e valutare i Cocktail’s che vi verranno proposti dai vari professionisti di questo settore.

La prima cosa da tenere in considerazione è la qualità dei prodotti

La qualità dei prodotti è molto importante, nonché la base fondamentale per avere un’esperienza piacevole sia durante che dopo il drink. Vi siete mai chiesti il perché lo stesso cocktail costi meno in determinati posti piuttosto che in altri? Strategie di marketing a parte, diffidate dei cocktail a basso costo, questo perché, probabilmente, gli ingredienti ed i prodotti contenuti in esso avranno delle caratteristiche qualitative inferiori alla norma, cosa che, per l’appunto, giustifica il prezzo.

Diffidate dalle marche sconosciute

Spesso vediamo armeggiare i nostri cari amici “Barmen” con delle bottiglie mai viste prima di allora. E’ sempre necessario informarsi sui prodotti che compongono i nostri cocktail’s e confermarne la qualità attraverso internet o altri professionisti del settore. Perché è importante? Un prodotto di bassa qualità avrà degli effetti devastanti sul vostro organismo tanto e a tal punto che non solo non godrete bene della “serata libera” tanto attesa, ma vi rovinerà anche la mattina seguente con gli irritantissimi dissesti conosciuti come “postumi della sbornia”. Un drink costruito con prodotti di ottima qualità alleggerisce o elimina del tutto questi postumi. Ad esempio, se bevi vodka, ma vuoi evitarne i postumi, puoi decidere di berne una distillata più volte: questo perché la distillazione è un processo che tende ad eliminare le impurità presenti all’interno della sua composizione. Quel tipo di impurità, spesso è la causa del tuo malessere.

Attenti a quel barman

La qualità dei prodotti non è l’unica cosa da tenere in considerazione per godere di un buon drink. Il Barman è una figura di riferimento. Egli, che ci crediate o no, determina il 90% della riuscita della vostra serata.: deve capire i vostri gusti e soddisfare i requisiti da voi richiesti, senza lasciare troppa libertà al cliente ingordo ed inesperto. L’etica sta alla base di ogni settore lavorativo e questo non ne è esente.

Un barman sarà bravo se il vostro cocktail sarà:

  • Bello da guardare
  • Buono da odorare
  • Ottimo da gustare
  • Piacevole da ricordare

Come primo Cocktail di questa rubrica, vi presento uno dei più vecchi e tradizionali drink “made in italy”: Americano.

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Commenti

  1. 24 Maggio 2016

    Enza Accardi

    Benvenuto Francesco, felice di averti tra gli Autori e soprattutto felice di avere una sezione dedicata al bere sano.
    Complimenti per la presentazione 🙂

    Rispondi

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