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Dolci e Desserts

NASTRINE

7 Giugno 2017 - Visite (290)

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  • Difficoltà
    Alta
  • Costo
    Medio
  • Porzioni
    8
  • Cottura
  • Preparazione

La mia bimba adora i dolci fatti in casa ed io amo sperimentare per lei. Ho preparato queste nastrine per la colazione e la merenda. Ma sono così buone che soddisfano grandi e piccini.

INGREDIENTI

65 gr Lievito madre
275 gr Farina manitoba
60 gr Zucchero semolato
1 cucchiaino Burro
60 ml Latte
60 ml Acqua
0.5 cucchiaino Malto d'orzo
0.5 cucchiaino Sale
40 gr Arance candite
mezza Fialetta di rum
70 gr Burro bavarese
1 cucchiaino Farina
1 Uovo

PROCEDIMENTO

Scaldare il latte con il burro fino a scioglierlo. Nella ciotola della planetaria mettere la farina, lo zucchero, il malto, il lievito madre (rinfrescato il giorno prima) e il mezzo uovo sbattuto (l’altra metà servirà per spennellare le nastrine prima della cottura).

Avviare la planetaria con la foglia ed inserire i liquidi tiepidi poco alla volta e per ultimo il sale. Quando la pasta comincia ad agganciarsi alla foglia, toglierla ed inserire il gancio, continuando per qualche minuto: bisogna ottenere un impasto morbidissimo e setoso, assolutamente non appiccicoso.

Fare una palla e metterla in una ciotola pulita, coperta con un panno, per una mezz’ora, giusto il tempo che la maglia glutinica cominci a rilassarsi. Dopo di che avvolgere l’impasto nella pellicola e mettere in frigo.

Preparare il panetto di burro: infarinarlo leggermente, metterlo in una “busta” di carta forno piegata nelle dimesioni di una cartolina e batterlo col mattarello, fino ad ottenere una lastra sottile. Mettere in frigo.

 

Dopo almeno un’oretta (anche due ore vanno bene) riprendere l’impasto e stenderlo in un rettangolo lungo circa il doppio della lastra di burro preparata, che andrà posta sulla metà inferiore dell’impasto; ripiegare poi la metà superiore dell’impasto sul burro, sigillare bene i bordi. Girare il “pacchetto” di impasto tenendo la parte a libro sulla destra e stenderlo delicatamente in un rettangolo, agendo con il mattarello solo per il lungo.

A questo punto, fare il primo giro di piega a tre: portare un terzo dell’impasto verso l’alto e ripiegare l’altro terzo sopra, come un libretto. Avvolgere nella pellicola e mettere in frigo per ca 30-40 minuti. Ripetere la sequenza altre due volte, per un totale di tre giri, sempre tenendo il lato aperto sulla destra.

Dopo l’ultimo riposo in frigo, riprendere l’impasto e stenderlo in un rettangolo approssimativamente di 30×16 cm.


Tagliarlo in tre parti uguali (che saranno di 10×16 cm circa).
Prendere una parte, cospargerla di canditi finemente tritati, coprirla con la seconda parte, altra spolverata di canditi quindi terminare con l’ultima parte ( io non avendo messo i canditi ho bagnato leggermente la pasta per fare attaccare i tre strati tra loro)Spianare delicatamente il tutto con il mattarello. A questo punto, con un coltello ben affilato, tagliare otto “fette” di ca 2 cm di larghezza; prendere ognuna di queste fette e attorcigliarla a fiocchetto

Per chi vuole infornarle la mattina : Disporre le nastrine su una placca con carta forno, coprire con pellicola, senza fare toccare le nastrine e riporre in frigo e tirarle fuori verso le 22, lasciare lievitare tutta notte e al mattino cuocerle.


Se invece si vogliono cuocere in giornata, niente passaggio in frigo; dopo che saranno ben lievitate, accendere il forno a 180° ventilato; spennellare con il resto dell’uovo battuto, spolverare con zucchero semolato e cuocere per ca 15-20 minuti.


N.B io non ho fatto passaggio in frigo ho messo a lievitare alle 14.00 e alle 20 ho infornato.

 

CONSIGLI DELLO CHEF

Questa ricetta può essere fatta anche utilizzando il lievito di birra, modificando le dosi di alcuni ingredienti, così come indicato di seguito

• 1 bustina di lievito secco
• Farina manitoba, 320 gr
• Latte + acqua tiepida 140 gr

Food blogger

Pietro e Manu Zizzo
Le nostre terre di nascita Sicilia (Pietro) e Calabria (Manu) ci portano a confrontarci e a stimolarci a vicenda in cucina. Siamo una coppia affiatata, incuriosita dalle nostre tradizioni culinarie territoriali e non solo. Abbiamo una grande voglia di migliorare e di provare sempre nuove ricette e nuovi accostamenti di gusto.
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