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U SFINCIUNI (SFINCIONE PALERMITANO)

11 Maggio 2016 - Visite (5569)

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  • Difficoltà
    Bassa
  • Costo
    Medio
  • Porzioni
    6
  • Cottura
  • Preparazione

Lo sfincione è un piatto tipico della gastronomia palermitana,una pizza molto lievitata, non è soltanto un cibo,  ma è tradizione, storia e cultura. Ogni palermitano doc collega lo sfincione alla sua infanzia ,quando passava per le strade (e accade tuttora nei quartieri popolari di Palermo) “lo sfincionaro” con la sua Lambretta a tre ruote(conosciuti come lapini), carica di “ruote” di sfincione e urlava ad alta voce: “"Chi cciàvuru! Càvuru, càvuru!”Fattu ra bella viaru ...scaisi r'uagghiu e chin'i privulazzu!!!" Che tradotto faceva :"Che odore ,che odore, prodotto davvero bene, povero di  olio e pieno di polvere".... ovvio che era un  modo per significare non certo un reale strato di polvere, ma  che racchiudeva  in sé i sapori tipici del cibo da strada.

Rappresentando la Pietanza povera della cucina siciliana,  nasceva dalla necessità di non presentare per le feste il solito pane, ma qualcosa di diverso in una veste intonata alla circostanza.

Si dice che fosse di origine araba e che ha trovato in Sicilia la sua diffusione. Il nome "sfinciuni" deriva dall’aggettivo “sfincia”, ossia “soffice”. Il dialetto siculo è solito infatti esprimere il detto: "muoddu comu na sfincia" (è morbido come una sfincia), ma anche che lo abbiano  invece  inventato anticamente le suore del Monastero di San Vito a Palermo e  a queste vada il merito di aver deciso di arricchire per prime la pasta della pizza doppiamente lievitata con pomodoro, acciughe e caciocavallo .

 

INGREDIENTI

250 gr Farina di semola
250 gr Farina manitoba
50 gr Strutto
25 gr Lievito di birra
2 cucchiaio Zucchero
10 gr Sale
500 gr Cipolle
400 gr Polpa di pomodoro
50 gr Caciocavallo grattugiato
100 gr Caciocavallo stagionato
50 gr Filetti di acciuga
q.b. Origano
q.b. Sale
q.b. Pepe
250 ml Acqua
q.b. Pangrattato

PROCEDIMENTO

Preparare lo sfincione non è difficile

Per prima cosa dovete preparare l'impasto

Si può preparare a mano se avete una buona dimestichezza con gli impasti di farina,ma se avete un'impastatrice risulterà meno faticoso

In ciotola metterete le farine setacciate a cui aggiungerete lo zucchero

Mandate i primi giri per arieggiare la farina

In un bicchierino sciogliere il lievito di birra in poca acqua tiepida presa dalla quantità totale

A velocità moderata unire alla farina tutta l'acqua tiepida e il lievito sciolto

Ora aggiungerete il sale e per ultimo lo strutto a temperatura ambiente a piccole dosi

Via via che gli ingredienti si amalgamano alzate la velocità

L'impasto quando sarà incordato(che si staccherà dalla ciotola), cioè omogeneo e compatto, adesso potete riporlo in un contenitore infarinato al caldo per la lievitazione

Nel frattempo potrete preparare il condimento

Affettate le cipolle molto sottili ,io le trit0

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Aggiungerete l'acqua necessaria e un pò di olio e farle cuocere fino a quando saranno morbide e avranno assunto lucido ,trasparente

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A questo punto aggiungerete  qualche filetto di acciuga se gradite, quando saranno sciolte unirete il pelato ridotto in polpa molto fine ,l'origano, il pepe,fino a che sarà sufficentemente ristretto

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Dopo circa 1 ora e mezza noterete l'evidente raddoppio  dell'impasto

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E' ora di allargarlo in teglia

Con le mani unte di olio allargherete l'impasto sulla teglia a sua volta unta

Disporrete cubetti di caciocavallo stagionato e acciughe

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Ancora una mezz'ora o più di lievitazione,vi renderete conto quando è il momento giusto perchè la pasta sarà nuovamente gonfiata

Intanto avrete acceso il forno  statico a 220° ,ma questo è indicativo ,voi conoscete il vostro forno

Non resta che mettere la salsa in modo omogeneo e uniforme su tutta la superfice della pasta,spolverizzare con altro origano,il caciocavallo grattugiato,e abbondante pangrattato ,finirete con filo di olio

La teglia la posizionerete sul ripiano basso del forno ,lo sfincione sarà cotto in una ventina di minuti e se a metà cottura occorrerà potete coprirlo della carta argentata per evitare di bruciarlo

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Per rendere l'idea ecco  una fetta di sfincione  tra le altre specialità palermitane

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CONSIGLI DELLO CHEF

Lo sfincione è una pietanza che va gustata fredda, mai calda, al limite se proprio non ne potete fare a meno appena ,appena tiepida....quando lo assaggerete rimarrete sorpresi dalla bontà

Food blogger

Maria Concetta Todaro
Maria Concetta Todaro è una moglie, mamma e nonna .Ho tanti hobby ma quello che mi appassiona maggiormente è cucinare,perchè credo che cosa più bella non ci sia che ritrovarsi attorno un tavolo .Stare insieme a tavola è uno dei modi migliori per socializzare, perché il pasto è una pausa dagli impegni, nella quale ci si può concentrare su quello che si mangia, ma anche sulla compagnia di chi condivide con noi questo momento:infatti, la tavola non è solo il posto dove ci si nutre ma è soprattutto un luogo di condivisione, di aggregazione e di scambio di emozioni.Seguendo questa filosofia metto tanto amore in tutto quello che preparo ,amore che si concretizza quando leggo la soddisfazione dei commensali....spero che dal mio tavolo questo amore possa giungere al vostro in una unica tavolata ideale di gusto, sapori ed emozioni.

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