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Cocktail

SOUR MEDITERRANEO

4 Marzo 2021 - Visite (46)

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  • Difficoltà
    Media
  • Costo
    Medio
  • Porzioni
    1
  • Preparazione

Questo è un drink che mi sta molto a cuore, da qui ho appreso l’arte del miscelare "consapevole" e dell’accostamento di odori, sapori e consistenze, come fossero note che si intrecciano all’interno di uno spartito musicale di cristallo (una coppetta Nik & Nora). I miei strumenti, come ottoni ad una prima Jazz, si raffreddano per ospitare al meglio una melodia olfattiva, che, nel retrobocca, riecheggia e spinge sulle note più aspre del limone femminello (la giusta quantità per attivare i sensi laterali della lingua) che, pian piano, scendono verso il basso, sino ad arrivare alla punta dolce dello zucchero di canna, come una voce bruna e intensa che si fa spazio tra i rumori dell’orchestra sonante, dando il giusto equilibrio alla melodia.
L’arpeggio di una chitarra in sottofondo, leggero, appena udibile, simile all’intensità del rosmarino fresco, strimpellato alla bocca del mio Cobbler, pervade l’ambiente.

Lo lascio risuonare all’interno del mio intruglio, che somiglia tanto ai pezzi di carta su cui ho scarabocchiato per giorni note e ingredienti.

L’aria che si respira, elegante, ricorda un Dry Gin Mediterraneo, giovane, fuori dal genere a cui esso stesso appartiene.

Chiudo il mio shaker, acuisco l’orecchio e ascolto la mia composizione risuonare, con ritmo deciso, all'interno di quell'involucro d'acciaio.

Incido il mio pezzo agitando i polsi, ammortizzando con le spalle la metrica, allungandola sempre più per far esprimere al meglio gli aromi, inglobando delle piccolissime bolle d’aria dentro il liquido, come fossero delle pause tra le note di una canzone.

Il dito della mia mano sinistra suona l’ultima nota, esattamente come quello di un trombettista sul finale del suo assolo di chiusura: la temperatura è giusta! É ora di prepararsi al pubblico.

Il Palcoscenico è illuminato, gli ospiti attendono in silenzio e un double strain segna l’inizio del Sound Check.

Gli olii essenziali della scorza di limone ammiccano al contesto che li circonda, stendendosi come un velo sottile sulla superficie del liquido.
Aroma alla crosta di pane caldo sul bordo del bicchiere.

Le gocce di olio di semi di zucca restano in sospensione e... suspance!

Si apre il sipario, il sottobicchiere in argento scivola lentamente sul marmo nero, liscio, fino alle mani dei miei ospiti, e come un direttore d’orchestra, al mio cenno, invito a sorseggiare questa musica liquida dal sapore dolce acido, che inebria l’ambiente di aromi e che, sul retrobocca, ricorda i sapori di una terra soleggiata: una terra del Sud.
Gli sguardi si incrociano e sorriso leggero si stampa sulle loro labbra.
Questa è la mia musica.
Questo è il mio Drink.
Questo è il mio Sour Mediterraneo.

INGREDIENTI

3 cl Succo limone
2.5 cl Zucchero di canna
6 cl Gin
2 rametti Rosmarino
5 gocce Olio di semi di zucca
1 Scorza di limone

PROCEDIMENTO

Spremete il succo di limone al momento della preparazione, così da mantenere intatti gli aromi.

Inseritelo all'interno dello shaker e versate 2,5 cl di sciroppo di zucchero o meglio, 3 cucchiaini da te fino a raggiungere il giusto bilanciamento dolce acido.

Versate il gin. Sfregate un rametto di rosmarino fresco sul bordo dello shaker in modo da lasciare esprimere gli aromi. Gettatelo dentro allo shaker ed aggiungete il ghiaccio.

Shakerate finché non si forma una leggera brina ghiacciata sull'acciaio.

Filtrate con un passino (colino) a maglie strette direttamente sulla coppetta.

Vaporizzate una scorza di limone dall'alto per non corrompere eccessivamente gli aromi del drink.

Con l'aiuto di un contagocce passatene la punta bagnata di aroma di crosta di pane (ne esistono varie tipologie in commercio) su metà del bordo del bicchiere e servite con un site di pane tostato con olio al rosmarino, sale e pepe bianco.

CONSIGLI DELLO CHEF

Utilizzate sempre attrezzatura certificata

Coppetta fredda, succo di limone appena spremuto e zucchero sciolto al momento.
Strofinate un rametto di rosmarino sul bicchiere prima del servizio, lasciandolo appoggiato al bordo come garnish.

Sorridete e bevete responsabilmente.

Food blogger

Francesco Mauro
Barman e conduttore su www.cuordicucina.it
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