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SFINCIONE BAGHERESE CON TUMA E RICOTTA

15 Settembre 2017 - Visite (6434)

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  • Difficoltà
    Media
  • Costo
    Basso
  • Porzioni
    12
  • Cottura
  • Preparazione

Lo sfincione era un piatto tipico  tradizionale del periodo natalizio,( dal 07 dicembre vigilia della festa dell'Immacolta, dove era il piatto principale della tavola, fino al 06 gennaio). Fatto con ingredienti semplici e facilmente reperibili anche dalle fasce di popolazione più povere e tutti di stagione, dato che anticamente non esistevano frigoriferi. Oggi è possibile trovarlo tutto l'anno anche nei panifici di Palermo e provincia. Esistono diverse varianti dello sfincione: il palermitano, quello di ficarazzi, bagherese . Questa è la versione bagherese, in cui non è prevista la presenza di pomodoro pelato nè di salsa di pomodoro, quindi uno sfincione bianco. Tradizionalmente nel periodo natalizio veniva utilizzato lo scalogno ma durante l'anno è possibile prepararlo utilizzando la cipolla bianca che è molto dolce.

 

INGREDIENTI

8 Cipolla bianca
q.b. Olio extravergine d'oliva
400 gr Mollica fresca
150 gr Cacio cavallo grattuggiato
q.b. Origano
250 gr Tuma
400 gr Ricotta di pecora
20 Acciughe sott'olio
500 gr Farina di semola
500 gr Farina manitoba
550 ml Acqua imbottigliata
2 bustine Malto d'orzo
3 cucchiaio Olio d'oliva
300 gr Lievito madre
3 cucchiaino Sale iodato

PROCEDIMENTO

Procedere alla preparazione dell'impasto seguendo la nostra ricetta a questo link: http://www.cuordicucina.it/pizza-con-lievito-madre/

per una maggiore morbidezza e sofficità dell'impasto potete utilizzare, invece della sola semola, metà dose di semola (500gr.) e metà di farina manitoba (500 gr) (o di una farina con almeno W260.)

 

Preparazione del condimento :

Con questa ricetta possiamo realizzare circa 3 sfincioni di 28 cm di diametro.

Tagliare le cipolle a metà e poi affettarla finemente.

Mettere  la cipolla tagliata in una padella con abbondante olio e.v.o. Alzare la fiamma e appena si sente sfrigolare, abbassare la fiamma al minimo o ancora meglio mettere la padella col fuoco al minimo sul fornello piccolo da caffettiera. La cipolla deve stufare ma non essere fritta.

 

Dopo che la cipolla si sarà imbiondita e ben ammorbidita, salare leggermente e toglierla dall’olio e metterla da parte.

Nello stesso olio tostare la mollica di piano bianco sbriciolata e farla dorare. Metterla in una ciotola per farla raffreddare, dopo che sarà fredda aggiungere il caciocavallo stagionato grattugiato e un po’ di origano.

 

Tagliare il primosale a fette di circa mezzo cm di spessore. Dopo che l’impasto sarà raddoppiato, dividerlo e disporlo sulle teglie ben oliate o infarinate sul fondo, se lo volete più croccante. Premere l'impasto con delicatezza finchè non raggiunge lo spessore di circa 2 - 3 cm , in caso aiutandosi versando un po’ d’olio sull’impasto.

Mettere i pezzettini di alici sott’olio sull’impasto e conficcarne alcuni pezzettini nell’impasto e disporre le fette di primosale e la ricotta sia a pezzetti sia spalmandola delicatamente sull’impasto.

 

A questo punto, disporre sopra tutta la superficie la cipolla e cospargere con la mollica a coprire bene il tutto, mettere un filo d’olio.

 

Infornare a 220 gradi per 30 minuti in forno preriscaldato

 

CONSIGLI DELLO CHEF

E' possibile anche aggiungere un pò di pepe nella pangrattato tostato.

Potete sostituire la cipolla bianca con lo scalogno.

In base ai gusti, potete anche non mettere la ricotta.

 

Food blogger

Pietro e Manu Zizzo
Le nostre terre di nascita Sicilia (Pietro) e Calabria (Manu) ci portano a confrontarci e a stimolarci a vicenda in cucina. Siamo una coppia affiatata, incuriosita dalle nostre tradizioni culinarie territoriali e non solo. Abbiamo una grande voglia di migliorare e di provare sempre nuove ricette e nuovi accostamenti di gusto.

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